Torna alla Home Page



Data e ora ufficiale:
17/5/2012 -

1° PREMIO
NAZIONALE DI IDEE DI ARCHITETTURA
“I SAGRATI D’ITALIA”


INDICE

Articolo 1
Tema del Premio
Articolo 2
Enti banditori e finalità del Premio
Articolo 3
Caratteristiche tecniche del progetto
Articolo 4
Comitato scientifico, Commissione tecnica nazionale e referente locale
Articolo 5
Condizioni di partecipazione
Articolo 6
Cause di esclusione e incompatibilità alla partecipazione
Articolo 7
Svolgimento del Premio
Articolo 8
Composizione delle Commissioni giudicatrici e criteri di valutazione
Articolo 9
Iscrizione, elaborati richiesti e loro trasmissione
Articolo 10
Quesiti
Articolo 11
Esiti del Premio
Articolo 12
Comunicazione degli esiti ai vincitori e ai segnalati
Articolo 13
Tutela del diritto d'autore
Articolo 14
Pubblicazione del bando e calendario del Premio
ALLEGATO N. 1
Specifiche tecniche

Articolo 1
Tema del Premio

Le facciate delle chiese cristiane sono spesso precedute da uno spazio che prende il nome di sagrato. Si tratta di uno spazio autonomo, con la funzione di creare una zona di rispetto tra il luogo sacro e l’eventuale pubblica piazza o strada.
Molti sagrati si presentano con una qualità architettonica e con caratteristiche storico-artistiche tali da costituire già una “memoria intangibile”. Molti altri, invece, per diverse motivazioni, si presentano scarsamente definiti dal punto di vista architettonico, degradati o, comunque, meritevoli di un intervento di riqualificazione.

Frequentemente, attraverso un sistema di gradonature, il sagrato si presenta elevato rispetto al piano antistante la chiesa, assumendo, in tal caso, anche una funzione architettonica di sorta di basamento della facciata.
Qualora il sagrato non presenti tale caratteristica e se non diversamente definito per consolidata e documentata memoria storica, ai fini del presente Premio si individua come area di intervento, in linea di massima, lo spazio corrispondente al ribaltamento sul piano orizzontale della facciata del fronte principale della chiesa, sia esso pubblico o privato. Qualsiasi altro criterio per la definizione dell’area di intervento dovrà essere adeguatamente motivato.

Il sagrato è un luogo di diretta pertinenza della chiesa cristiana: nel suo stesso nome è infatti indicato che esso deve considerarsi luogo dedicato al sacro.
In esso molto spesso durante l’alto Medioevo, e poi fino al Rinascimento e, in qualche territorio anche più tardi, vennero scavate delle sepolture. Per usi e convezioni rispettati, in alcuni paesi fino ad epoca relativamente recente, il sagrato, come l’interno della chiesa, ha goduto della immunità. Sul sagrato si svolgevano durante il Medioevo le sacre rappresentazioni che in qualche regione sono ancora oggi in uso; e sul sagrato, in determinate circostanze, appare il sacerdote, per celebrare riti di accoglienza e sacramentali.
L’origine del sagrato va dunque essenzialmente ricercata in ragioni di comodo, ma la sua origine strettamente architettonica si può spiegare con una sorta di semplificazione o trasformazione del portico. In antico infatti la spazio cultuale era nelle migliori soluzioni anticipato da un quadriportico. Il sagrato può anche essere accostato, specie per l’idea della scala d’accesso, al pronao che precede l’ingresso di molti templi pagani, tanto da costituirne la sua evoluzione nell’ambito della diversa concezione religiosa cristiana.

Il Premio intende promuovere una vasta e articolata operazione culturale che, attraverso l’attivazione di nuove energie creative, possa produrre anche un approfondito ripensamento sulla storia delle nostre città e dei nostri paesi.

Torna all'indice


Articolo 2
Enti banditori e finalità del Premio

Il Premio nazionale di idee di architettura ”I Sagrati d’Italia“ è indetto dal Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (C.N.A.P.P.C.) e dalla Rivista “Chiesa Oggi: architettura e comunicazione”, con il supporto degli Ordini Provinciali degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori aderenti all’iniziativa.

Finalità principale del Premio è la proposta di un progetto di idee inerente il sagrato.

Il progetto dovrà riferirsi a un contesto ambientale reale, individuato e proposto dal concorrente, tenendo presenti le condizioni previste al successivo art. 5.
Nella scelta, dovranno essere privilegiati i sagrati presenti in aree meno conosciute, come centri minori o periferie di aree metropolitane, affinché le proposte ideative prodotte siano diffuse il più possibile sul territorio e riferite al più ampio numero di casi possibile. L’individuazione di siti meno noti costituirà, peraltro, specifico elemento di valutazione da parte delle Commissioni giudicatrici, rientrando tra le finalità del Premio promuovere la diffusione della qualità architettonica in contesti ambientali diversi.

Per progettazione del sagrato si intende:
• individuare soluzioni progettuali per la riqualificazione di sagrati, privilegiando quelli di pertinenza di chiese cristiane in centri minori o in periferie di aree metropolitane;
• risolvere il problema dell’identità del sagrato, individuando, ad esempio, soluzioni per ampliarne le funzioni o per risolvere i problemi subentrati nei processi di trasformazione urbana;
• affrontare gli eventuali problemi in ordine alla proprietà, possesso, uso e gestione, onde individuare la possibile committenza.

Per riqualificazione del sagrato può intendersi:
• ripristinare l’identità del sagrato specificandolo nei confronti dello spazio esterno, prevedendo interventi di arredo urbano e/o con la creazione di spazi adatti a manifestazioni di diversa natura, quali ad esempio: mostre all’aperto, incontri organizzati, proiezioni multimediali.
• riorganizzare lo spazio in misura della sua funzione rituale e sociale, prevedendo interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche;
• restituire qualità architettonica ad alcuni spazi nelle periferie delle nostre città;
• proporre alternative per le funzioni acquisite nel tempo, estranee alla funzione principale del sagrato (ad es. posteggio, passaggio, sito di bancarelle, ecc.), prevedendo il riuso funzionale degli spazi interrati, eventualmente con la collocazione di un parcheggio ipogeo e/o con la definizione di spazi per le attività della comunità, quali ad esempio: luoghi di ritrovo per giovani ed anziani, laboratori per le attività culturali, spazi attrezzati per il tempo libero;
• connettere eventualmente al sagrato – se significativo per il contesto – luoghi sotterranei o portici affiancati, onde ampliarne le funzioni di accoglienza e di socializzazione religiosa e civile.

A questi e ad altri significati che oggi può assumere il sagrato, i concorrenti potranno aggiungere qualsiasi idea progettuale che le tecnologie costruttive attuali consentano di sviluppare nell’ambito della realistica e proponibile fattibilità dell’intervento, quand’anche queste non siano verificate rispetto agli strumenti urbanistici vigenti.
Nel caso di sagrati storici, parzialmente o completamente scomparsi, il progetto può essere integrato con eventuali indicazioni filologiche inerenti le preesistenze e la connessione con la facciata della chiesa cristiana.

Il Premio, infine, ha natura sperimentale e si svolge mediante dispositivi di comunicazione e trasmissione elettronica. Tutte le attività di pubblicazione del bando e dei documenti allegati, contenenti l’indicazione delle procedure tecniche operative, di iscrizione al Premio e di trasmissione degli elaborati saranno effettuate avvalendosi esclusivamente dell’ausilio di sistemi telematici.

Torna all'indice


Articolo 3
Caratteristiche tecniche del progetto

Il progetto richiesto ai concorrenti deve consistere nella compilazione del progetto sommario delle opere ideate, prevalentemente mediante schizzi di massima (quali, ad esempio, piante, sezioni, assonometrie, prospettive, nelle scale più opportune a discrezione del concorrente per la migliore rappresentazione dell’idea) ed eventualmente una sintetica relazione, in formato di testo scritto, laddove questa possa chiarire alcuni importanti aspetti non immediatamente individuabili attraverso il disegno grafico.
In merito al formato dell’elaborato e alle modalità di presentazione, si rimanda a quanto previsto nel successivo art. 9.
Ulteriori informazioni possono essere reperite nel documento specifiche tecniche, pubblicato unitamente al presente bando, di cui costituisce parte integrante, sul sito www.sagrati2004.architetturaitalia.it.

Torna all'indice


Articolo 4
Comitato scientifico, Commissione tecnica nazionale e referente locale

Il Comitato scientifico è composto da:
• Prof. don Carlo Chenis (Presidente)
• Arch. Massimo Gallione
• Arch. Giuseppe Maria Jonghi Lavarini

Compiti del Comitato scientifico sono:
• sovrintendere allo svolgimento, al raggiungimento delle finalità e al miglior esito dell’iniziativa;
• nominare la Commissione giudicatrice della fase nazionale;
• acquisire le determinazioni della Commissione giudicatrice nazionale e proclamare, procedendo allo scioglimento dell’anonimato, i vincitori e i segnalati;
• sovrintendere all’attività della Commissione tecnica nazionale, alla quale fornisce, tra l’altro, le indicazioni necessarie per le risposte ai quesiti pervenuti dagli Ordini;
• assumere le decisioni relativamente ai casi, segnalati dalla Commissione tecnica nazionale, di eventuale mancato rispetto formale delle disposizioni contenute nel presente bando;
• chiarire e risolvere le eventuali problematiche insorte in seguito alla pubblicazione del bando.

La Commissione tecnica nazionale è composta da:
• Arch. Lauretta Musso
• Arch. Caterina Parrello

Compiti della Commissione tecnica sono:
• fornire risposta ai quesiti posti dagli Ordini nell’ambito delle singole iniziative locali, sulla base delle indicazioni ricevute dal Comitato scientifico;
• verificare il rispetto dei modi e dei tempi di trasmissione degli elaborati secondo le disposizioni contenute nel bando e segnalare al Comitato scientifico gli eventuali casi ritenuti passibili di esclusione;
• predisporre una relazione di accompagnamento agli elaborati sottoposti alla Commissione giudicatrice nazionale, riepilogativa dell’iter procedurale fino a quel momento seguito.

Ogni Ordine provinciale aderente all’iniziativa nomina un proprio referente o, nel caso di più soggetti, una propria Commissione tecnica.
Il singolo referente o i componenti di detta Commissione dovranno comunque essere iscritti al medesimo Ordine aderente all’iniziativa.

Compiti di tale figura o di tale Organo sono:
• coordinare l’iniziativa locale e garantirne la corretta integrazione con la globalità dell’iniziativa nazionale;
• rispondere ai quesiti sottoposti dai concorrenti e, per quelli con valenza generale, procedere al loro invio presso la Commissione tecnica nazionale;
• rappresentare il diretto interlocutore della Commissione tecnica nazionale nell’ambito dell’iniziativa locale.

Torna all'indice


Articolo 5
Condizioni di partecipazione

Il Premio è aperto alla partecipazione degli iscritti, alla data del 13 settembre 2004, agli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori dello Stato italiano.
La partecipazione può avvenire, nell’ambito delle rispettive competenze, sia singolarmente che attraverso la formazione di un raggruppamento.
La partecipazione in forma singola o in qualità di capogruppo può avvenire solo in riferimento ad un’area rientrante nell’ambito territoriale del proprio Ordine di appartenenza e solo nel caso quest’ultimo abbia aderito all’iniziativa.
Pertanto, gli interessati ad aree presenti in ambiti territoriali diversi da quello del proprio Ordine di appartenenza e gli iscritti agli Ordini che non abbiano aderito all’iniziativa possono partecipare al Premio solo quali componenti di un raggruppamento, avente come capogruppo un iscritto all’Ordine cui si riferisce l’area di intervento prescelta.
La scelta del luogo di intervento, individuata dagli stessi concorrenti, deve essere riferita ad un’area realmente esistente e motivata dallo scopo di riqualificare il sagrato come spazio pubblico dell’abitato.
Il Capogruppo designato è l’unico interlocutore riconosciuto nei confronti degli Ordini provinciali e degli Enti banditori.
I concorrenti, siano essi singoli o gruppi, possono avvalersi di esperti a qualsiasi titolo in qualità di collaboratori. Anche i collaboratori possono svolgere la propria funzione in riferimento ad un solo progetto concorrente sull’intero territorio nazionale.

Torna all'indice


Articolo 6
Cause di esclusione e incompatibilità alla partecipazione

Ai fini del Premio costituisce motivo di esclusione la mancata osservanza delle regole contenute nel presente bando e nel documento specifiche tecniche ad esso allegato.
Non è ammessa ad alcun titolo la partecipazione del singolo soggetto nell’ambito di più progetti, anche se questi si riferiscano ad ambiti territoriali di differenti Ordini.

E’ esclusa la partecipazione:

- solo per l’ambito del territorio di competenza dell’Ordine provinciale aderente all’iniziativa:
• del referente del concorso o dei componenti della Commissione tecnica locale;
• dei componenti del Consiglio dell’Ordine;

- per tutto il territorio nazionale:
• dei componenti delle Commissioni giudicatrici provinciali;
• dei componenti della Commissione giudicatrice nazionale;
• dei componenti del Comitato scientifico e della Commissione tecnica nazionale;
• dei componenti del C.N.A.P.P.C.;
• dei componenti del Consiglio di Amministrazione di Chiesa Oggi S.r.l.;
• dei componenti della redazione della Rivista “Chiesa Oggi: architettura e comunicazione”.

Torna all'indice


Articolo 7
Svolgimento del Premio

Ciascun concorrente trasmette il proprio elaborato progettuale con le modalità e i tempi indicati al successivo art. 9.
Ogni seguente fase del Premio dovrà svolgersi nel rispetto dell’anonimato delle proposte partecipanti, di cui saranno garanti il Comitato scientifico e la Commissione tecnica nazionale.
Alla scadenza del termine per la consegna degli elaborati la Commissione tecnica nazionale procede ad una verifica del rispetto delle prescrizioni formali, indicate nel presente bando e nel relativo documento specifiche tecniche, circa le modalità di predisposizione e consegna degli elaborati (violazione dell’anonimato, mancato rispetto del formato elettronico, ecc.). E’ esclusa qualsiasi valutazione da parte della stessa Commissione in ordine ai contenuti delle proposte progettuali. Sulla base degli esiti di tale verifica, il Comitato scientifico assume le relative decisioni da adottare in merito alle eventuali esclusioni.
La Commissione tecnica nazionale procede quindi alla trasmissione ai singoli Ordini provinciali dei progetti relativi all’ambito territoriale di competenza e che abbiano superato la verifica di cui al precedente comma.
La Commissione giudicatrice all’uopo costituita presso ogni Ordine aderente all’iniziativa selezionerà un numero di progetti proporzionale al numero dei progetti pervenuti, secondo il seguente criterio:

Numero di progetti ricevuti
Numero di progetti selezionabile
fino a 4
1
fino a 8
2
fino a 12
3
… così via fino a un massimo di
50

Ciascun Ordine comunicherà formalmente, in forma scritta, alla Commissione tecnica presso il CNAPPC, i codici dei progetti selezionati.

Tutti i progetti selezionati dalle Giurie provinciali saranno quindi esaminati dalla Commissione giudicatrice nazionale, che avrà il compito di individuare 10 progetti vincitori ex-aequo e 15 progetti segnalati ex-aequo.
La proclamazione avverrà a cura del Comitato scientifico, previa identificazione degli autori dei progetti e verifica del rispetto delle incompatibilità previste al precedente art. 6.

Torna all'indice


Articolo 8
Composizione delle Commissioni giudicatrici e criteri di valutazione

Presso ogni Ordine provinciale aderente all’iniziativa si costituirà una Commissione giudicatrice.
Gli Ordini provinciali dovranno comunicare alla Commissione tecnica nazionale presso il C.N.A.P.P.C. la composizione della propria Commissione giudicatrice, entro e non oltre il 30 giugno 2004, ai fini della sua tempestiva pubblicazione sul sito internet del Premio.
Questa sarà composta da un numero dispari di componenti e dovrà prevedere almeno:
• Il Presidente in carica dell’Ordine (o suo delegato architetto iscritto nel medesimo Ordine) con funzioni di Presidente
• Altro/i architetto/i iscritto/i al medesimo Ordine, nominato/i dal Consiglio
• Esperto/i di architettura religiosa nominato/i da “Chiesa Oggi – Architettura e Comunicazione”

I lavori della Commissione giudicatrice provinciale si chiuderanno con la segnalazione alla Commissione tecnica nazionale presso il C.N.A.P.P.C. dei progetti ritenuti meritevoli, che dovrà avvenire entro il 15 ottobre 2004.

La Commissione giudicatrice della fase nazionale, nominata dal Comitato scientifico, è composta da:
• Mons. Giancarlo Santi (Presidente)
• Prof. Arch. Sandro Benedetti
• Arch. Maurizio Campo
• Arch. Ferruccio Favaron
• Arch. Maria Carmela Frate

Il Comitato scientifico nomina inoltre cinque supplenti, che assisteranno ai lavori della Commissione giudicatrice senza diritto di voto.
I loro nominativi saranno pubblicati sul sito internet del Premio.
In caso di assenza di un componente effettivo il Presidente della Commissione provvede alla sostituzione con uno dei supplenti.

I lavori della Commissione giudicatrice nazionale si svolgeranno a Roma, presso la sede del C.N.A.P.P.C.
I lavori della stessa si chiuderanno entro il 29 ottobre 2004.

Le decisioni delle Commissioni giudicatrici, sia nazionale che provinciali, sono irrevocabili.
L’onere dei compensi e degli eventuali rimborsi delle spese da corrispondere ai componenti delle Commissioni, compresi gli eventuali supplenti, è a carico degli Organismi che procedono alla relativa nomina (Ordini provinciali, C.N.A.P.P.C., Chiesa Oggi).

In coerenza con il tema e le finalità del Premio, come enunciati ai precedenti articoli 1 e 2, in entrambi i gradi di giudizio i criteri di valutazione e i relativi punteggi, da attribuire a ciascun progetto complessivamente entro un massimo pari a 100, sono i seguenti:

 
CRITERIO
PUNTEGGIO
1) Qualità architettonica dell’idea progettuale e del suo inserimento paesaggistico-ambientale
Fino a 30
2) Interesse degli aspetti funzionali proposti
Fino a 20
3) Qualità delle soluzioni tecniche proposte (materiali, superamento barriere architettoniche, tecnologie innovative, ecc.)
Fino a 18
4) Evidenziazione grafica dello spazio prescelto per il sagrato
Fino a 14
5) Realizzabilità dell’intervento (onerosità presumibile, compatibilità con le caratteristiche simboliche dei luoghi, ecc.)
Fino a 10
6) Scelta del luogo che privilegi una localizzazione dell’intervento in centri minori o in periferie metropolitane ed eviti l’alterazione di situazioni esistenti con evidenti qualità storico-artistiche, già adeguatamente valorizzate
Fino a 8
  Punteggio totale
Max 100

Torna all'indice


Articolo 9
Iscrizione, elaborati richiesti e loro trasmissione

L’iscrizione al Premio avviene contestualmente alla trasmissione dell’elaborato, mediante la compilazione dell’apposito modulo elettronico presente all’indirizzo internet www.sagrati2004.architetturaitalia.it.
Il sistema telematico, a conferma del corretto completamento della procedura, renderà disponibile una nota di avvenuta ricezione dei dati e dell’elaborato trasmessi, che varrà da riscontro dell’avvenuta iscrizione.
I partecipanti devono trasmettere con mezzi propri per via telematica, seguendo la procedura stabilita, un unico elaborato progettuale in formato Adobe Acrobat PDF, composto da n. 2 pagine in formato UNI A3, secondo le indicazioni contenute nel documento specifiche tecniche.
In detto elaborato devono essere inserite sia le parti grafiche che le eventuali parti in forma di testo scritto, come la relazione sintetica di cui al precedente art. 3 o le indicazioni filologiche di cui al precedente art. 2.
Nello stesso elaborato devono essere evidenziate con chiarezza le indicazioni precise del luogo dell’intervento prescelto (provincia, comune, indirizzo, denominazione della relativa chiesa).
Non sono ammesse iscrizioni e trasmissioni di elaborati effettuate in altra forma.
L’elaborato progettuale richiesto dovrà, a pena di automatica esclusione, essere assolutamente anonimo in ogni sua parte, sia palese che occulta, e strettamente aderente alle specifiche tecniche operative di dettaglio relative al suo formato e alla sua dimensione.
Ad ogni elaborato progettuale il sistema telematico assegnerà un codice alfanumerico di riconoscimento univoco e casuale, che costituirà la denominazione ufficiale dell’elaborato stesso nel corso dei lavori delle Commissioni giudicatrici.
Il Comitato Scientifico e la Commissione tecnica attueranno tutte le procedure tese al mantenimento dell’anonimato delle proposte concorrenti, custodendo fino al termine dei lavori delle Giurie il database con la corrispondenza tra i concorrenti e i codici alfanumerici di riconoscimento assegnati ai relativi elaborati.
La procedura di iscrizione e di trasmissione dell’elaborato sarà attiva sul sistema telematico dalle ore 18,00 del giorno 13 settembre 2004 fino alle ore 18,00 del giorno 23 settembre 2004, termine ultimo per l’attivazione della procedura stessa e, quindi, per la partecipazione al Premio.
In considerazione del congruo arco temporale reso disponibile per l’attivazione della suddetta procedura e dell’adozione di misure di carattere tecnologico ordinariamente idonee e sufficienti, gli Enti banditori declinano ogni responsabilità per il mancato accesso al sistema telematico e/o per la mancata attivazione della procedura telematica entro il termine stabilito, derivanti da difficoltà di natura tecnica che abbiano ad accadere ai concorrenti e/o al sistema e non dipendenti dalla volontà degli Enti banditori, quali, ad esempio, a solo titolo esemplificativo e non esaustivo, difficoltà di connessione telematica al sistema derivanti dall’uso da parte dei concorrenti di sistemi informatici non idonei o utilizzati in modo inappropriato, congestione temporanea della rete internet e/o della linea di connessione al sistema telematico del Premio, ecc.

Torna all'indice


Articolo 10
Quesiti

I concorrenti potranno formulare quesiti e richieste di chiarimento esclusivamente all’Ordine provinciale nel cui territorio ricade l’area prescelta.
Il referente, o la Commissione tecnica, dello stesso Ordine provvederà a raccogliere i quesiti pervenuti e a fornire le relative risposte nei modi e nei tempi fissati nell’ambito dell’iniziativa locale, previa eventuale consultazione della Commissione tecnica nazionale.
Dallo stesso referente, o Commissione tecnica provinciale, entro il 16 luglio 2004, potranno essere inviati alla Commissione tecnica nazionale i quesiti aventi valenza di carattere generale, utilizzando l’indirizzo di posta elettronica: sagrati2004@architetturaitalia.it.
La raccolta, a cura della Commissione tecnica nazionale, di una selezione dei quesiti di carattere generale pervenuti e delle relative risposte fornite in base alle indicazioni del Comitato scientifico, sarà pubblicata all’indirizzo internet www.sagrati2004.architetturaitalia.it, entro il 23 luglio 2004.

Torna all'indice


Articolo 11
Esiti del Premio

Il Premio nazionale di idee di architettura: “I Sagrati d’Italia”, non prevede l’attribuzione di premi in denaro e non presuppone il conferimento di incarichi di alcun tipo.
Il Premio consiste nella pubblicizzazione delle idee progettuali presentate, da attuare nelle seguenti forme:
• alla conclusione del Premio, con la proclamazione dei vincitori, tutti gli elaborati dei progetti selezionati da ciascun Ordine provinciale aderente all’iniziativa saranno inseriti nel sito internet ufficiale del premio;
• i 10 progetti vincitori ex-aequo e i 15 progetti segnalati ex-aequo, scaturiti dalla selezione nazionale, andranno a far parte della pubblicazione monografica che verrà messa a stampa dalla rivista “Chiesa Oggi: architettura e comunicazione” della DIBAIO editore e diffusa a livello nazionale in circa 110.000 copie;
• gli stessi progetti saranno esposti in una o più mostre multimediali, con evidenza del livello nazionale;
• gli Enti banditori si adopereranno altresì a diffondere, nelle sedi e con le modalità che riterranno più opportune, i progetti segnalati o ritenuti meritevoli.

Inoltre:
• a tutti i gruppi concorrenti o concorrenti singoli verrà rilasciato un attestato di partecipazione all’iniziativa;
• ai 10 progetti vincitori ex-aequo e ai 15 progetti segnalati ex-aequo verrà conferito da parte del Comitato scientifico il Premio “I Sagrati d’Italia”, consistente nel “TANGRAM dell’ARCHITETTURA 2004” e nel rilascio di uno specifico attestato.

Con la partecipazione al Premio si intende concessa automaticamente agli Enti banditori l’autorizzazione all’utilizzo, per le finalità sopra elencate, dell’elaborato presentato.

Torna all'indice


Articolo 12
Comunicazione degli esiti ai vincitori e ai segnalati

Gli Enti banditori daranno comunque comunicazione ai vincitori e ai segnalati dell’esito del Premio entro il 5 novembre 2004.
Qualora si rendesse necessario realizzare una pubblicazione monografica da mettersi a stampa da parte della Rivista “Chiesa Oggi: architettura e comunicazione” della DIBAIO editore, mediante una risoluzione diversa rispetto a quella richiesta per la partecipazione al presente Premio, i 10 vincitori e i 15 segnalati si impegnano fin d’ora a inviare nuovamente i progetti nel formato richiesto.

Torna all'indice


Articolo 13
Tutela del diritto d’autore

Il Premio non prevede il conferimento di incarichi professionali.
Nessuna richiesta potrà quindi essere avanzata dagli Autori relativamente ai rimborsi spese o altri diritti, mentre resta loro garantita, ai sensi della Legge sul diritto d’autore del 22.4.1941, n. 633, la proprietà intellettuale delle proposte avanzate, la cui eventuale successiva utilizzazione, totale o parziale, da parte di pubbliche Amministrazioni, di Diocesi o di privati, sarà possibile solo a condizione di preventivo accordo professionale con i relativi autori.

Torna all'indice


Articolo 14
Pubblicazione del bando e calendario del Premio


Il bando, con i relativi documenti allegati, sarà pubblicato dal C.N.A.P.P.C. sul sito internet all’indirizzo www.sagrati2004.architetturaitalia.it e inviato contestualmente a tutti gli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori dello Stato italiano.

Lo stesso bando sarà inviato dalla Rivista Chiesa Oggi a tutte le diocesi italiane.

Il Premio si svolgerà secondo il seguente calendario:

Pubblicazione del bando sul sito internet www.sagrati2004.architetturaitalia.it
20/05/2004
Termine entro il quale gli Ordini provinciali e la Rivista Chiesa Oggi dovranno comunicare al C.N.A.P.P.C. i nominativi dei componenti delle Commissioni giudicatrici provinciali
30/06/2004
Termine entro il quale i concorrenti potranno inoltrare quesiti al relativo Ordine provinciale
07/07/2004
termine prorogato al
30/07/2004
Termine entro il quale i referenti locali delle iniziative potranno inoltrare quesiti alla Commissione tecnica nazionale
16/07/2004
termine prorogato al
09/09/2004
Termine entro il quale sarà fornita risposta a tutti i quesiti e pubblicata sul sito internet del Premio la raccolta di una selezione dei quesiti di carattere generale pervenuti alla Commissione tecnica nazionale e delle relative risposte
23/07/2004
termine prorogato al
13/09/2004
Apertura del sistema telematico di ricezione degli elaborati
13/09/2004
Chiusura del sistema telematico di ricezione degli elaborati
23/09/2004
termine prorogato al
30/09/2004
Trasmissione degli elaborati ammessi al Premio ai rispettivi Ordini provinciali di appartenenza.
Inizio dei lavori di selezione da parte delle Giurie provinciali
05/10/2004
termine prorogato al 18/10/2004
Conclusione dei lavori delle Giurie provinciali e comunicazione da parte dei rispettivi Ordini al C.N.A.P.P.C. dei codici dei progetti selezionati
15/10/2004
termine prorogato al 23/10/2004
Inizio dei lavori della Giuria nazionale
20/10/2004
termine prorogato al 03/11/2004
Conclusione dei lavori della Giuria nazionale e comunicazione al Comitato scientifico della graduatoria finale
29/10/2004
termine prorogato al 16/11/2004
Proclamazione dei vincitori e dei segnalati da parte del Comitato scientifico
05/11/2004
termine prorogato al 18/12/2004
Cerimonia di premiazione dei 10 progetti vincitori ex aequo e dei 15 progetti segnalati ex aequo
febbraio 2005


Eventuali proroghe saranno decise dal Comitato scientifico e comunicate tempestivamente attraverso il sito internet del Premio.Allegato N. 1
Specifiche tecniche

Torna all'indice


Scarica il Bando in formato PDF

CALENDARIO

20.05.2004
> Pubblicazione del Bando

entro 30.06.2004
> Comunicazione dei componenti
   delle Commissioni provinciali

entro 07.07.2004 »» 30.07.2004
> Invio quesiti agli Ordini

entro 16.07.2004 »» 09.09.2004
> Invio quesiti alla Commissione
    tecnica nazionale

entro 23.07.2004 »» 13.09.2004
> Pubblicazione delle risposte
    ai quesiti

13.09.2004
> Apertura del sistema di
    ricezione degli elaborati

23.09.2004 »» 30.09.2004
> Scadenza iscrizioni
    e chiusura del sistema di
    ricezione degli elaborati

05.10.2004 »» 18.10.2004
> Trasmissione degli elaborati
    ai rispettivi Ordini provinciali.
    Inizio lavori Giurie provinciali

15.10.2004 »» 23.10.2004
> Conclusione dei lavori
    delle Giurie provinciali

20.10.2004 »» 03.11.2004
> Inizio dei lavori
    della Giuria nazionale

29.10.2004 »» 16.11.2004
> Conclusione dei lavori
    della Giuria nazionale

05.11.2004 »» 18.12.2004
> Proclamazione dei
    vincitori e dei segnalati

18 marzo 2005
> Cerimonia di premiazione

in collaborazione con:
CHIESA OGGI
architettura e comunicazione
Il Sagrato secondo:
Raffaele Sirica, Francesco Marchisano, Carlo Chenis, Silvano Maggiani, Alceste Catella, Ambrogio Malacarne, Alexandros Tombazis, Rafael Moneo, Paolo Vinti, Alberto Porta, Fabio Andreatta, Giuseppe Maria Jonghi Lavarini.