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PREMIO
NAZIONALE DI IDEE DI
ARCHITETTURA
“I SAGRATI D’ITALIA”
INDICE
- Articolo 1
- Tema del Premio
- Articolo 2
- Enti banditori e finalità del
Premio
- Articolo 3
- Caratteristiche tecniche del
progetto
- Articolo 4
- Comitato scientifico, Commissione
tecnica nazionale e referente locale
- Articolo 5
- Condizioni di partecipazione
- Articolo 6
- Cause di esclusione e incompatibilità
alla partecipazione
- Articolo 7
- Svolgimento del Premio
- Articolo 8
- Composizione delle Commissioni
giudicatrici e criteri di valutazione
- Articolo 9
- Iscrizione, elaborati richiesti
e loro trasmissione
- Articolo 10
- Quesiti
- Articolo 11
- Esiti del Premio
- Articolo 12
- Comunicazione degli esiti ai
vincitori e ai segnalati
- Articolo 13
- Tutela del diritto d'autore
- Articolo 14
- Pubblicazione del bando e calendario
del Premio
- ALLEGATO N. 1
- Specifiche
tecniche
Articolo 1
Tema del Premio
Le facciate delle chiese cristiane sono spesso precedute
da uno spazio che prende il nome di sagrato. Si tratta di
uno spazio autonomo, con la funzione di creare una zona di
rispetto tra il luogo sacro e l’eventuale pubblica piazza
o strada.
Molti sagrati si presentano con una qualità architettonica
e con caratteristiche storico-artistiche tali da costituire
già una “memoria intangibile”. Molti altri,
invece, per diverse motivazioni, si presentano scarsamente
definiti dal punto di vista architettonico, degradati o, comunque,
meritevoli di un intervento di riqualificazione.
Frequentemente, attraverso un sistema di gradonature, il
sagrato si presenta elevato rispetto al piano antistante la
chiesa, assumendo, in tal caso, anche una funzione architettonica
di sorta di basamento della facciata.
Qualora il sagrato non presenti tale caratteristica e se non
diversamente definito per consolidata e documentata memoria
storica, ai fini del presente Premio si individua come area
di intervento, in linea di massima, lo spazio corrispondente
al ribaltamento sul piano orizzontale della facciata del fronte
principale della chiesa, sia esso pubblico o privato. Qualsiasi
altro criterio per la definizione dell’area di intervento
dovrà essere adeguatamente motivato.
Il sagrato è un luogo di diretta pertinenza della
chiesa cristiana: nel suo stesso nome è infatti indicato
che esso deve considerarsi luogo dedicato al sacro.
In esso molto spesso durante l’alto Medioevo, e poi
fino al Rinascimento e, in qualche territorio anche più
tardi, vennero scavate delle sepolture. Per usi e convezioni
rispettati, in alcuni paesi fino ad epoca relativamente recente,
il sagrato, come l’interno della chiesa, ha goduto della
immunità. Sul sagrato si svolgevano durante il Medioevo
le sacre rappresentazioni che in qualche regione sono ancora
oggi in uso; e sul sagrato, in determinate circostanze, appare
il sacerdote, per celebrare riti di accoglienza e sacramentali.
L’origine del sagrato va dunque essenzialmente ricercata
in ragioni di comodo, ma la sua origine strettamente architettonica
si può spiegare con una sorta di semplificazione o
trasformazione del portico. In antico infatti la spazio cultuale
era nelle migliori soluzioni anticipato da un quadriportico.
Il sagrato può anche essere accostato, specie per l’idea
della scala d’accesso, al pronao che precede l’ingresso
di molti templi pagani, tanto da costituirne la sua evoluzione
nell’ambito della diversa concezione religiosa cristiana.
Il Premio intende promuovere una vasta e articolata operazione
culturale che, attraverso l’attivazione di nuove energie
creative, possa produrre anche un approfondito ripensamento
sulla storia delle nostre città e dei nostri paesi.
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Articolo 2
Enti banditori e finalità del Premio
Il Premio nazionale di idee di architettura ”I
Sagrati d’Italia“ è indetto dal Consiglio
Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori
(C.N.A.P.P.C.) e dalla Rivista “Chiesa Oggi: architettura
e comunicazione”, con il supporto degli Ordini Provinciali
degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori
aderenti all’iniziativa.
Finalità principale del Premio è la proposta
di un progetto di idee inerente il sagrato.
Il progetto dovrà riferirsi a un contesto ambientale
reale, individuato e proposto dal concorrente, tenendo presenti
le condizioni previste al successivo art. 5.
Nella scelta, dovranno essere privilegiati i sagrati presenti
in aree meno conosciute, come centri minori o periferie di
aree metropolitane, affinché le proposte ideative prodotte
siano diffuse il più possibile sul territorio e riferite
al più ampio numero di casi possibile. L’individuazione
di siti meno noti costituirà, peraltro, specifico elemento
di valutazione da parte delle Commissioni giudicatrici, rientrando
tra le finalità del Premio promuovere la diffusione
della qualità architettonica in contesti ambientali
diversi.
Per progettazione del sagrato si intende:
• individuare soluzioni progettuali per la riqualificazione
di sagrati, privilegiando quelli di pertinenza di chiese cristiane
in centri minori o in periferie di aree metropolitane;
• risolvere il problema dell’identità del
sagrato, individuando, ad esempio, soluzioni per ampliarne
le funzioni o per risolvere i problemi subentrati nei processi
di trasformazione urbana;
• affrontare gli eventuali problemi in ordine alla proprietà,
possesso, uso e gestione, onde individuare la possibile committenza.
Per riqualificazione del sagrato può intendersi:
• ripristinare l’identità del sagrato specificandolo
nei confronti dello spazio esterno, prevedendo interventi
di arredo urbano e/o con la creazione di spazi adatti a manifestazioni
di diversa natura, quali ad esempio: mostre all’aperto,
incontri organizzati, proiezioni multimediali.
• riorganizzare lo spazio in misura della sua funzione
rituale e sociale, prevedendo interventi finalizzati al superamento
delle barriere architettoniche;
• restituire qualità architettonica ad alcuni
spazi nelle periferie delle nostre città;
• proporre alternative per le funzioni acquisite nel
tempo, estranee alla funzione principale del sagrato (ad es.
posteggio, passaggio, sito di bancarelle, ecc.), prevedendo
il riuso funzionale degli spazi interrati, eventualmente con
la collocazione di un parcheggio ipogeo e/o con la definizione
di spazi per le attività della comunità, quali
ad esempio: luoghi di ritrovo per giovani ed anziani, laboratori
per le attività culturali, spazi attrezzati per il
tempo libero;
• connettere eventualmente al sagrato – se significativo
per il contesto – luoghi sotterranei o portici affiancati,
onde ampliarne le funzioni di accoglienza e di socializzazione
religiosa e civile.
A questi e ad altri significati che oggi può assumere
il sagrato, i concorrenti potranno aggiungere qualsiasi idea
progettuale che le tecnologie costruttive attuali consentano
di sviluppare nell’ambito della realistica e proponibile
fattibilità dell’intervento, quand’anche
queste non siano verificate rispetto agli strumenti urbanistici
vigenti.
Nel caso di sagrati storici, parzialmente o completamente
scomparsi, il progetto può essere integrato con eventuali
indicazioni filologiche inerenti le preesistenze e la connessione
con la facciata della chiesa cristiana.
Il Premio, infine, ha natura sperimentale e si svolge mediante
dispositivi di comunicazione e trasmissione elettronica. Tutte
le attività di pubblicazione del bando e dei documenti
allegati, contenenti l’indicazione delle procedure tecniche
operative, di iscrizione al Premio e di trasmissione degli
elaborati saranno effettuate avvalendosi esclusivamente dell’ausilio
di sistemi telematici.
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Articolo 3
Caratteristiche tecniche del progetto
Il progetto richiesto ai concorrenti deve consistere nella
compilazione del progetto sommario delle opere ideate, prevalentemente
mediante schizzi di massima (quali, ad esempio, piante, sezioni,
assonometrie, prospettive, nelle scale più opportune
a discrezione del concorrente per la migliore rappresentazione
dell’idea) ed eventualmente una sintetica relazione,
in formato di testo scritto, laddove questa possa chiarire
alcuni importanti aspetti non immediatamente individuabili
attraverso il disegno grafico.
In merito al formato dell’elaborato e alle modalità
di presentazione, si rimanda a quanto previsto nel successivo
art. 9.
Ulteriori informazioni possono essere reperite nel documento
specifiche
tecniche, pubblicato unitamente al presente bando,
di cui costituisce parte integrante, sul sito www.sagrati2004.architetturaitalia.it.
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Articolo 4
Comitato scientifico, Commissione tecnica nazionale
e referente locale
Il Comitato scientifico è composto da:
• Prof. don Carlo Chenis (Presidente)
• Arch. Massimo Gallione
• Arch. Giuseppe Maria Jonghi Lavarini
Compiti del Comitato scientifico sono:
• sovrintendere allo svolgimento, al raggiungimento
delle finalità e al miglior esito dell’iniziativa;
• nominare la Commissione giudicatrice della fase nazionale;
• acquisire le determinazioni della Commissione giudicatrice
nazionale e proclamare, procedendo allo scioglimento dell’anonimato,
i vincitori e i segnalati;
• sovrintendere all’attività della Commissione
tecnica nazionale, alla quale fornisce, tra l’altro,
le indicazioni necessarie per le risposte ai quesiti pervenuti
dagli Ordini;
• assumere le decisioni relativamente ai casi, segnalati
dalla Commissione tecnica nazionale, di eventuale mancato
rispetto formale delle disposizioni contenute nel presente
bando;
• chiarire e risolvere le eventuali problematiche insorte
in seguito alla pubblicazione del bando.
La Commissione tecnica nazionale è composta da:
• Arch. Lauretta Musso
• Arch. Caterina Parrello
Compiti della Commissione tecnica sono:
• fornire risposta ai quesiti posti dagli Ordini nell’ambito
delle singole iniziative locali, sulla base delle indicazioni
ricevute dal Comitato scientifico;
• verificare il rispetto dei modi e dei tempi di trasmissione
degli elaborati secondo le disposizioni contenute nel bando
e segnalare al Comitato scientifico gli eventuali casi ritenuti
passibili di esclusione;
• predisporre una relazione di accompagnamento agli
elaborati sottoposti alla Commissione giudicatrice nazionale,
riepilogativa dell’iter procedurale fino a quel momento
seguito.
Ogni Ordine provinciale aderente all’iniziativa nomina
un proprio referente o, nel caso di più soggetti, una
propria Commissione tecnica.
Il singolo referente o i componenti di detta Commissione dovranno
comunque essere iscritti al medesimo Ordine aderente all’iniziativa.
Compiti di tale figura o di tale Organo sono:
• coordinare l’iniziativa locale e garantirne
la corretta integrazione con la globalità dell’iniziativa
nazionale;
• rispondere ai quesiti sottoposti dai concorrenti e,
per quelli con valenza generale, procedere al loro invio presso
la Commissione tecnica nazionale;
• rappresentare il diretto interlocutore della Commissione
tecnica nazionale nell’ambito dell’iniziativa
locale.
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Articolo 5
Condizioni di partecipazione
Il Premio è aperto alla partecipazione degli iscritti,
alla data del 13 settembre 2004, agli Ordini degli Architetti,
Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori dello Stato italiano.
La partecipazione può avvenire, nell’ambito delle
rispettive competenze, sia singolarmente che attraverso la
formazione di un raggruppamento.
La partecipazione in forma singola o in qualità di
capogruppo può avvenire solo in riferimento ad un’area
rientrante nell’ambito territoriale del proprio Ordine
di appartenenza e solo nel caso quest’ultimo abbia aderito
all’iniziativa.
Pertanto, gli interessati ad aree presenti in ambiti territoriali
diversi da quello del proprio Ordine di appartenenza e gli
iscritti agli Ordini che non abbiano aderito all’iniziativa
possono partecipare al Premio solo quali componenti di un
raggruppamento, avente come capogruppo un iscritto all’Ordine
cui si riferisce l’area di intervento prescelta.
La scelta del luogo di intervento, individuata dagli stessi
concorrenti, deve essere riferita ad un’area realmente
esistente e motivata dallo scopo di riqualificare il sagrato
come spazio pubblico dell’abitato.
Il Capogruppo designato è l’unico interlocutore
riconosciuto nei confronti degli Ordini provinciali e degli
Enti banditori.
I concorrenti, siano essi singoli o gruppi, possono avvalersi
di esperti a qualsiasi titolo in qualità di collaboratori.
Anche i collaboratori possono svolgere la propria funzione
in riferimento ad un solo progetto concorrente sull’intero
territorio nazionale.
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Articolo 6
Cause di esclusione e incompatibilità alla
partecipazione
Ai fini del Premio costituisce motivo di esclusione la mancata
osservanza delle regole contenute nel presente bando e nel
documento specifiche
tecniche ad esso allegato.
Non è ammessa ad alcun titolo la partecipazione del
singolo soggetto nell’ambito di più progetti,
anche se questi si riferiscano ad ambiti territoriali di differenti
Ordini.
E’ esclusa la partecipazione:
- solo per l’ambito del territorio di competenza dell’Ordine
provinciale aderente all’iniziativa:
• del referente del concorso o dei componenti della
Commissione tecnica locale;
• dei componenti del Consiglio dell’Ordine;
- per tutto il territorio nazionale:
• dei componenti delle Commissioni giudicatrici provinciali;
• dei componenti della Commissione giudicatrice nazionale;
• dei componenti del Comitato scientifico e della Commissione
tecnica nazionale;
• dei componenti del C.N.A.P.P.C.;
• dei componenti del Consiglio di Amministrazione di
Chiesa Oggi S.r.l.;
• dei componenti della redazione della Rivista “Chiesa
Oggi: architettura e comunicazione”.
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Articolo 7
Svolgimento del Premio
Ciascun concorrente trasmette il proprio elaborato progettuale
con le modalità e i tempi indicati al successivo art.
9.
Ogni seguente fase del Premio dovrà svolgersi nel rispetto
dell’anonimato delle proposte partecipanti, di cui saranno
garanti il Comitato scientifico e la Commissione tecnica nazionale.
Alla scadenza del termine per la consegna degli elaborati
la Commissione tecnica nazionale procede ad una verifica del
rispetto delle prescrizioni formali, indicate nel presente
bando e nel relativo documento specifiche tecniche,
circa le modalità di predisposizione e consegna degli
elaborati (violazione dell’anonimato, mancato rispetto
del formato elettronico, ecc.). E’ esclusa qualsiasi
valutazione da parte della stessa Commissione in ordine ai
contenuti delle proposte progettuali. Sulla base degli esiti
di tale verifica, il Comitato scientifico assume le relative
decisioni da adottare in merito alle eventuali esclusioni.
La Commissione tecnica nazionale procede quindi alla trasmissione
ai singoli Ordini provinciali dei progetti relativi all’ambito
territoriale di competenza e che abbiano superato la verifica
di cui al precedente comma.
La Commissione giudicatrice all’uopo costituita presso
ogni Ordine aderente all’iniziativa selezionerà
un numero di progetti proporzionale al numero dei progetti
pervenuti, secondo il seguente criterio:
Numero di
progetti ricevuti |
Numero di
progetti selezionabile |
fino a 4 |
1 |
fino a 8 |
2 |
fino a 12 |
3 |
… così
via fino a un massimo di |
50 |
Ciascun Ordine comunicherà formalmente, in forma scritta,
alla Commissione tecnica presso il CNAPPC, i codici dei progetti
selezionati.
Tutti i progetti selezionati dalle Giurie provinciali saranno
quindi esaminati dalla Commissione giudicatrice nazionale,
che avrà il compito di individuare 10 progetti vincitori
ex-aequo e 15 progetti segnalati ex-aequo.
La proclamazione avverrà a cura del Comitato scientifico,
previa identificazione degli autori dei progetti e verifica
del rispetto delle incompatibilità previste al precedente
art. 6.
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Articolo 8
Composizione delle Commissioni giudicatrici e criteri
di valutazione
Presso ogni Ordine provinciale aderente all’iniziativa
si costituirà una Commissione giudicatrice.
Gli Ordini provinciali dovranno comunicare alla Commissione
tecnica nazionale presso il C.N.A.P.P.C. la composizione della
propria Commissione giudicatrice, entro e non oltre il 30
giugno 2004, ai fini della sua tempestiva pubblicazione sul
sito internet del Premio.
Questa sarà composta da un numero dispari di componenti
e dovrà prevedere almeno:
• Il Presidente in carica dell’Ordine (o suo delegato
architetto iscritto nel medesimo Ordine) con funzioni di Presidente
• Altro/i architetto/i iscritto/i al medesimo Ordine,
nominato/i dal Consiglio
• Esperto/i di architettura religiosa nominato/i da
“Chiesa Oggi – Architettura e Comunicazione”
I lavori della Commissione giudicatrice provinciale si chiuderanno
con la segnalazione alla Commissione tecnica nazionale presso
il C.N.A.P.P.C. dei progetti ritenuti meritevoli, che dovrà
avvenire entro il 15 ottobre 2004.
La Commissione giudicatrice della fase nazionale, nominata
dal Comitato scientifico, è composta da:
• Mons. Giancarlo Santi (Presidente)
• Prof. Arch. Sandro Benedetti
• Arch. Maurizio Campo
• Arch. Ferruccio Favaron
• Arch. Maria Carmela Frate
Il Comitato scientifico nomina inoltre cinque supplenti,
che assisteranno ai lavori della Commissione giudicatrice
senza diritto di voto.
I loro nominativi saranno pubblicati sul sito internet del
Premio.
In caso di assenza di un componente effettivo il Presidente
della Commissione provvede alla sostituzione con uno dei supplenti.
I lavori della Commissione giudicatrice nazionale si svolgeranno
a Roma, presso la sede del C.N.A.P.P.C.
I lavori della stessa si chiuderanno entro il 29 ottobre 2004.
Le decisioni delle Commissioni giudicatrici, sia nazionale
che provinciali, sono irrevocabili.
L’onere dei compensi e degli eventuali rimborsi delle
spese da corrispondere ai componenti delle Commissioni, compresi
gli eventuali supplenti, è a carico degli Organismi
che procedono alla relativa nomina (Ordini provinciali, C.N.A.P.P.C.,
Chiesa Oggi).
In coerenza con il tema e le finalità del Premio,
come enunciati ai precedenti articoli 1 e 2, in entrambi i
gradi di giudizio i criteri di valutazione e i relativi punteggi,
da attribuire a ciascun progetto complessivamente entro un
massimo pari a 100, sono i seguenti:
| |
CRITERIO |
PUNTEGGIO |
| 1) |
Qualità architettonica
dell’idea progettuale e del suo inserimento paesaggistico-ambientale
|
Fino
a 30 |
| 2) |
Interesse degli aspetti funzionali
proposti |
Fino
a 20 |
| 3) |
Qualità delle soluzioni
tecniche proposte (materiali, superamento
barriere architettoniche, tecnologie innovative, ecc.) |
Fino
a 18 |
| 4) |
Evidenziazione grafica dello
spazio prescelto per il sagrato |
Fino
a 14 |
| 5) |
Realizzabilità dell’intervento
(onerosità presumibile, compatibilità
con le caratteristiche simboliche dei luoghi, ecc.) |
Fino
a 10 |
| 6) |
Scelta del luogo che privilegi
una localizzazione dell’intervento in centri minori
o in periferie metropolitane ed eviti l’alterazione
di situazioni esistenti con evidenti qualità storico-artistiche,
già adeguatamente valorizzate |
Fino
a 8 |
| |
Punteggio totale |
Max
100 |
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Articolo 9
Iscrizione, elaborati richiesti e loro trasmissione
L’iscrizione al Premio avviene contestualmente alla
trasmissione dell’elaborato, mediante la compilazione
dell’apposito modulo elettronico presente all’indirizzo
internet www.sagrati2004.architetturaitalia.it.
Il sistema telematico, a conferma del corretto completamento
della procedura, renderà disponibile una nota di avvenuta
ricezione dei dati e dell’elaborato trasmessi, che varrà
da riscontro dell’avvenuta iscrizione.
I partecipanti devono trasmettere con mezzi propri per via
telematica, seguendo la procedura stabilita, un unico elaborato
progettuale in formato Adobe Acrobat PDF, composto da n. 2
pagine in formato UNI A3, secondo le indicazioni contenute
nel documento specifiche tecniche.
In detto elaborato devono essere inserite sia le parti grafiche
che le eventuali parti in forma di testo scritto, come la
relazione sintetica di cui al precedente art. 3 o le indicazioni
filologiche di cui al precedente art. 2.
Nello stesso elaborato devono essere evidenziate con chiarezza
le indicazioni precise del luogo dell’intervento prescelto
(provincia, comune, indirizzo, denominazione della relativa
chiesa).
Non sono ammesse iscrizioni e trasmissioni di elaborati effettuate
in altra forma.
L’elaborato progettuale richiesto dovrà, a pena
di automatica esclusione, essere assolutamente anonimo in
ogni sua parte, sia palese che occulta, e strettamente aderente
alle specifiche tecniche operative di dettaglio relative al
suo formato e alla sua dimensione.
Ad ogni elaborato progettuale il sistema telematico assegnerà
un codice alfanumerico di riconoscimento univoco e casuale,
che costituirà la denominazione ufficiale dell’elaborato
stesso nel corso dei lavori delle Commissioni giudicatrici.
Il Comitato Scientifico e la Commissione tecnica attueranno
tutte le procedure tese al mantenimento dell’anonimato
delle proposte concorrenti, custodendo fino al termine dei
lavori delle Giurie il database con la corrispondenza tra
i concorrenti e i codici alfanumerici di riconoscimento assegnati
ai relativi elaborati.
La procedura di iscrizione e di trasmissione dell’elaborato
sarà attiva sul sistema telematico dalle ore 18,00
del giorno 13 settembre 2004 fino alle ore 18,00 del giorno
23 settembre 2004, termine ultimo per l’attivazione
della procedura stessa e, quindi, per la partecipazione al
Premio.
In considerazione del congruo arco temporale reso disponibile
per l’attivazione della suddetta procedura e dell’adozione
di misure di carattere tecnologico ordinariamente idonee e
sufficienti, gli Enti banditori declinano ogni responsabilità
per il mancato accesso al sistema telematico e/o per la mancata
attivazione della procedura telematica entro il termine stabilito,
derivanti da difficoltà di natura tecnica che abbiano
ad accadere ai concorrenti e/o al sistema e non dipendenti
dalla volontà degli Enti banditori, quali, ad esempio,
a solo titolo esemplificativo e non esaustivo, difficoltà
di connessione telematica al sistema derivanti dall’uso
da parte dei concorrenti di sistemi informatici non idonei
o utilizzati in modo inappropriato, congestione temporanea
della rete internet e/o della linea di connessione al sistema
telematico del Premio, ecc.
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Articolo 10
Quesiti
I concorrenti potranno formulare quesiti e richieste di chiarimento
esclusivamente all’Ordine provinciale nel cui territorio
ricade l’area prescelta.
Il referente, o la Commissione tecnica, dello stesso Ordine
provvederà a raccogliere i quesiti pervenuti e a fornire
le relative risposte nei modi e nei tempi fissati nell’ambito
dell’iniziativa locale, previa eventuale consultazione
della Commissione tecnica nazionale.
Dallo stesso referente, o Commissione tecnica provinciale,
entro il 16 luglio 2004, potranno essere inviati alla Commissione
tecnica nazionale i quesiti aventi valenza di carattere generale,
utilizzando l’indirizzo di posta elettronica: sagrati2004@architetturaitalia.it.
La raccolta, a cura della Commissione tecnica nazionale, di
una selezione dei quesiti di carattere generale pervenuti
e delle relative risposte fornite in base alle indicazioni
del Comitato scientifico, sarà pubblicata all’indirizzo
internet www.sagrati2004.architetturaitalia.it,
entro il 23 luglio 2004.
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Articolo 11
Esiti del Premio
Il Premio nazionale di idee di architettura: “I
Sagrati d’Italia”, non prevede l’attribuzione
di premi in denaro e non presuppone il conferimento di incarichi
di alcun tipo.
Il Premio consiste nella pubblicizzazione delle idee progettuali
presentate, da attuare nelle seguenti forme:
• alla conclusione del Premio, con la proclamazione
dei vincitori, tutti gli elaborati dei progetti selezionati
da ciascun Ordine provinciale aderente all’iniziativa
saranno inseriti nel sito internet ufficiale del premio;
• i 10 progetti vincitori ex-aequo e i 15 progetti segnalati
ex-aequo, scaturiti dalla selezione nazionale, andranno a
far parte della pubblicazione monografica che verrà
messa a stampa dalla rivista “Chiesa Oggi: architettura
e comunicazione” della DIBAIO editore e diffusa a livello
nazionale in circa 110.000 copie;
• gli stessi progetti saranno esposti in una o più
mostre multimediali, con evidenza del livello nazionale;
• gli Enti banditori si adopereranno altresì
a diffondere, nelle sedi e con le modalità che riterranno
più opportune, i progetti segnalati o ritenuti meritevoli.
Inoltre:
• a tutti i gruppi concorrenti o concorrenti singoli
verrà rilasciato un attestato di partecipazione all’iniziativa;
• ai 10 progetti vincitori ex-aequo e ai 15 progetti
segnalati ex-aequo verrà conferito da parte del Comitato
scientifico il Premio “I Sagrati d’Italia”,
consistente nel “TANGRAM dell’ARCHITETTURA
2004” e nel rilascio di uno specifico attestato.
Con la partecipazione al Premio si intende concessa automaticamente
agli Enti banditori l’autorizzazione all’utilizzo,
per le finalità sopra elencate, dell’elaborato
presentato.
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Articolo 12
Comunicazione degli esiti ai vincitori e ai segnalati
Gli Enti banditori daranno comunque comunicazione ai vincitori
e ai segnalati dell’esito del Premio entro il 5 novembre
2004.
Qualora si rendesse necessario realizzare una pubblicazione
monografica da mettersi a stampa da parte della Rivista “Chiesa
Oggi: architettura e comunicazione” della DIBAIO editore,
mediante una risoluzione diversa rispetto a quella richiesta
per la partecipazione al presente Premio, i 10 vincitori e
i 15 segnalati si impegnano fin d’ora a inviare nuovamente
i progetti nel formato richiesto.
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Articolo 13
Tutela del diritto d’autore
Il Premio non prevede il conferimento di incarichi professionali.
Nessuna richiesta potrà quindi essere avanzata dagli
Autori relativamente ai rimborsi spese o altri diritti, mentre
resta loro garantita, ai sensi della Legge sul diritto d’autore
del 22.4.1941, n. 633, la proprietà intellettuale delle
proposte avanzate, la cui eventuale successiva utilizzazione,
totale o parziale, da parte di pubbliche Amministrazioni,
di Diocesi o di privati, sarà possibile solo a condizione
di preventivo accordo professionale con i relativi autori.
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Articolo 14
Pubblicazione del bando e calendario del Premio
Il bando, con i relativi documenti allegati, sarà pubblicato
dal C.N.A.P.P.C. sul sito internet all’indirizzo www.sagrati2004.architetturaitalia.it
e inviato contestualmente a tutti gli Ordini degli Architetti,
Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori dello Stato italiano.
Lo stesso bando sarà inviato dalla Rivista Chiesa
Oggi a tutte le diocesi italiane.
Il Premio si svolgerà secondo il seguente calendario:
| Pubblicazione del bando sul sito internet
www.sagrati2004.architetturaitalia.it |
20/05/2004 |
| Termine entro il quale gli Ordini provinciali
e la Rivista Chiesa Oggi dovranno comunicare al C.N.A.P.P.C.
i nominativi dei componenti delle Commissioni giudicatrici
provinciali |
30/06/2004 |
| Termine entro il quale i concorrenti
potranno inoltrare quesiti al relativo Ordine provinciale
|
07/07/2004
termine prorogato al
30/07/2004
|
| Termine entro il quale i referenti locali
delle iniziative potranno inoltrare quesiti alla Commissione
tecnica nazionale |
16/07/2004
termine prorogato al
09/09/2004
|
| Termine entro il quale sarà fornita
risposta a tutti i quesiti e pubblicata sul sito internet
del Premio la raccolta di una selezione dei quesiti di
carattere generale pervenuti alla Commissione tecnica
nazionale e delle relative risposte |
23/07/2004
termine prorogato al
13/09/2004
|
| Apertura del sistema telematico di ricezione
degli elaborati |
13/09/2004 |
| Chiusura del sistema telematico di ricezione
degli elaborati |
23/09/2004
termine prorogato al
30/09/2004
|
Trasmissione degli elaborati ammessi
al Premio ai rispettivi Ordini provinciali di appartenenza.
Inizio dei lavori di selezione da parte delle Giurie provinciali
|
05/10/2004
termine prorogato al 18/10/2004
|
| Conclusione dei lavori delle Giurie provinciali
e comunicazione da parte dei rispettivi Ordini al C.N.A.P.P.C.
dei codici dei progetti selezionati |
15/10/2004
termine prorogato al 23/10/2004
|
| Inizio dei lavori della Giuria nazionale |
20/10/2004
termine prorogato al 03/11/2004
|
| Conclusione dei lavori della Giuria nazionale
e comunicazione al Comitato scientifico della graduatoria
finale |
29/10/2004
termine prorogato al 16/11/2004 |
| Proclamazione dei vincitori e dei segnalati
da parte del Comitato scientifico |
05/11/2004
termine prorogato al 18/12/2004
|
| Cerimonia di premiazione dei 10 progetti
vincitori ex aequo e dei 15 progetti segnalati ex aequo
|
febbraio
2005 |
Eventuali proroghe saranno decise dal Comitato scientifico
e comunicate tempestivamente attraverso il sito internet del
Premio.Allegato N. 1
Specifiche
tecniche
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Scarica
il Bando in formato PDF
|
 |
CALENDARIO
20.05.2004
> Pubblicazione
del Bando
entro 30.06.2004
> Comunicazione
dei componenti
delle Commissioni provinciali
entro 07.07.2004 »» 30.07.2004
> Invio
quesiti agli Ordini
entro 16.07.2004 »» 09.09.2004
>
Invio
quesiti alla Commissione
tecnica nazionale
entro 23.07.2004 »» 13.09.2004
> Pubblicazione
delle risposte
ai quesiti
13.09.2004
> Apertura
del sistema di
ricezione degli elaborati
23.09.2004 »» 30.09.2004
> Scadenza
iscrizioni
e chiusura del sistema di
ricezione degli elaborati
05.10.2004 »» 18.10.2004
>
Trasmissione
degli elaborati
ai rispettivi Ordini provinciali.
Inizio lavori Giurie provinciali
15.10.2004 »» 23.10.2004
> Conclusione
dei lavori
delle Giurie provinciali
20.10.2004 »» 03.11.2004
> Inizio
dei lavori
della Giuria nazionale
29.10.2004 »» 16.11.2004
> Conclusione
dei lavori
della Giuria nazionale
05.11.2004 »» 18.12.2004
> Proclamazione
dei
vincitori e dei segnalati
18 marzo 2005
>
Cerimonia
di premiazione |
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